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Scrivere in Paragone Arte

CONTRIBUTI
I contributi presentati a Paragone Arte devono essere testi originali e non proposti contemporaneamente ad altre riviste o pubblicati in forma diversa in altra sede. Possono essere redatti in lingua italiana, inglese, francese, spagnola. Il materiale dovrà essere inviato sia in copia cartacea (testo, immagini, didascalie delle immagini, un abstract di non oltre 1000 caratteri, spazi inclusi, nella stessa lingua in cui è redatto il testo) che su un supporto (CD o pennetta) con lo stesso contenuto (le immagini in risoluzione minima di 300 dpi, lato corto minimo 10 cm – non saranno presi in considerazione articoli il cui corredo fotografico dovesse risultare di cattiva qualità) all’indirizzo dell’editore: Mandragora – via Capo di Mondo, 61 – 50136 Firenze (con destinatario Paragone Arte).
Gli autori sono invitati a indicare un recapito telefonico, un indirizzo di posta elettronica e quello di un domicilio per eventuali comunicazioni.
Gli articoli proposti saranno pubblicati dopo essere stati accettati dalla Redazione e da due revisori anonimi tra quelli scelti dalla Redazione.

CRITERI REDAZIONALI
I contributi sottoposti alla rivista dovranno essere redatti secondo le norme redazionali indicate di seguito.

TESTO
I testi vanno digitati in tondo normale, introducendo il corsivo solamente dove necessita (titolo di libri, parola in lingua straniera).
Non è consentito l’uso del neretto (o grassetto o bold), né il maiuscolo (che non sia l’iniziale di frase o di nomi propri), né il maiuscoletto, né tabulazioni o numerazione automatiche.

  • i soggetti delle opere si scrivono in tondo fra apici. Esempio: il ‘Battesimo di Cristo’; la ‘Conversione di Saul’; la ‘Madonna col Bambino’
  • le illustrazioni (tavole) si scrivono fra barre, tavola in corsivo, il numero che segue in tondo. Esempio: /tavola 1/;
  • l’indicazione di una nota precede i segni di interpunzione e segue quella di una tavola. Esempi: affermatosi con nuova chiarezza e con intenti normativi nel Cinquecento9. Il dipinto ha trovato un approdo definitivo nell’Ashmolean Museum di Oxfrod /tavola 1/10.
  • gli estremi cronologici vanno sempre indicati per esteso. Esempio: 1617-1619, non 1617-19.
  • i decenni si indicano in lettere e minuscoli. Esempio: anni trenta, anni quaranta
  • si usa l’iniziale minuscola anche per i titoli ecclesiastici, politici e per religioni, teorie, movimenti. Esempio: presidente della Repubblica, ministro, professor Bianchi, cristianesimo, classicismo, barocco…
  • sono in minuscolo anche: chiesa, basilica, duomo, battistero, palazzo…
  • i santi sono maiuscoli se accompagnati dal nome. Esempio: San Francesco, San Giovanni;
  • parole in lingua straniera sono in corsivo
  • tutte le citazioni sono tra doppio apice e in tondo
  • le parole cosiddette tra virgolette sono tra singolo apice
  • le sospensioni o le aggiunte dell’autore entro la citazione di un testo vanno indicate tra parentesi quadra […]

NOTE (oltre a quanto indicato per il testo)
Le note vanno segnalate con numeri arabi e collocate in fondo al testo (note di chiusura).

BIBLIOGRAFIA GENERALE
Nel citare un’opera è importante attenersi a quanto riportato sul frontespizio del testo (non sulla copertina).

Citazione di volume
Sigla nome. Cognome autore, titolo libro, città (in lingua originale), anno edizione, volume (se in + volumi).

Esempi:

– H. Voss, Die Malerei des Barock in Rom, Berlin, 1924.

– R. Longhi, Il Caravaggio, Milano, 1952.

– G. Briganti, Pietro da Cortona o della pittura barocca, Firenze, 1962.

Citazione di saggio in miscellanea
Sigla nome. Cognome autore, titolo saggio, in titolo antologia, a cura di Sigla nome Cognome curatore/i, città, anno edizione, volume (se in + volumi), parte (se necessario), pagine.

Esempi:

– M. Boskovits, La bottega del Beato Angelico tra Firenze e Roma, in Benozzo Gozzoli allievo a Roma, maestro in Umbria, catalogo della mostra a cura di B. Toscano e G. Capitelli (Montefalco), Cinisello Balsamo, 2002, pp. 133-141

– C. De Seta, L’Italia nello specchio del “Grand Tour”, in Storia d’Italia. Annali, V. Il Paesaggio, Torino, 1982, pp. 265-366.

Citazione di articolo in rivista
Sigla nome. Cognome autore, titolo saggio, nome rivista tra apici ‘ ’, e seguito dai numeri di annata, fascicolo, anno e pagine.

Esempi:

– R. Longhi, Un’opera estrema del Caravaggio, in ‘Paragone’, 11, 1959, pp. 21-31

– D. Heikamp, The Buontalenti exhibition at the Uffizi, in ‘Master Drawings’, VII, 1969, 1, pp. 53-55.

– F. Ames-Lewis, The Earliest Documetal Manuscript Decoration by Francesco d’Antonio del Chierico, in ‘The Burlington Magazine’, CXX, 903, 1978, pp. 390-393.

Dopo la prima citazione per esteso di un volume o un articolo, la seconda volta si usa op. cit.;
Nei casi di più contributi di uno stesso autore in anni diversi, alla seconda citazione op. cit. sarà seguito dall’anno pubblicazione del contributo stesso;
Nei casi di più contributi di uno stesso autore in uno stesso anno, si differenzieranno con le lettere a, b, c fatte seguire all’anno di pubblicazione. Esempio: dopo la citazione per esteso del contributo inserire fra parentesi (1989a) o (1989b). Dalla seconda citazione in avanti M. Gregori, op. cit., 1987a, pp. 15-20.

Citazione di catalogo di mostra
Titolo mostra, catalogo della mostra a cura di Sigla nome. Cognome curatore/i catalogo (luogo della mostra se diverso dal luogo di edizione), città, anno di edizione.

Esempi:

– Il luogo teatrale a Firenze: Brunelleschi, Vasari, Buontalenti, Parigi, catalogo della mostra a cura di M. Fabbri, E. Garbero Zorzi e A.M. Petrioli Tofani (Firenze), Milano, 1975

– Omaggio a Leopoldo de’ Medici, catalogo della mostra a cura di A. Forlani Tempesti e A. Petrioli Tofani, Firenze, 1976

Raphael: from Urbino to Rome, catalogo della mostra a cura di H. Chapman, T. Henry e C. Plazzotta , London, 2004

Ambrogio Lorenzetti, catalogo della mostra a cura di A. Bagnoli, R. Bartalini e Max Seidel (Siena), Milano, 2017.

Citazione di un contributo in un catalogo di mostra o in un volume a più mani già citato precedentemente
Sigla nome, cognome, titolo saggio, in prime parole del catalogo, cit., pp.

Esempi:

– R. Bartalini, La fama di Ambrogio Lorenzetti. Qualche considerazione preliminare, in Ambrogio Lorenzetti, cit., pp. 19-35.

Se si tratta di una scheda in un catalogo:
Sigla nome, cognome, in titolo del catalogo, curatori (luogo della mostra se diversa dal luogo di edizione), luogo, anno, pagine, n. della scheda.

ESEMPI DI ABBREVIAZIONI

  • A.S.F. = Archivio di Stato di Firenze
  • A.S.R. = Archivio di Stato di Roma
  • A.S.V.= Archivio Segreto Vaticano
  • A.S.Ve = Archivio di Stato di Venezia
  • B.A.V.= Biblioteca Apostolica Vaticana
  • B.N.C.F. = Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
  • G.D.S.U. = Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
  • c., cc. = carta-e
  • ca = circa
  • cm, mm = centimetri, millimetri
  • ed.= edizione
  • fig., figg. = figura-e
  • ms., mss. = manoscritto-i
  • n.n. = non numerato
  • n., nn.= numero-i
  • nota = nota (sempre per esteso)
  • p., pp. = pagina-e
  • r. = recto
  • v. = verso
  • s. = sinistra
  • d. = destra
  • s.d. = senza data
  • seg., segg. = seguente-i
  • s.l. = senza luogo di edizione
  • tav., tavv. = tavola-e
  • vol., voll. = volume-i

IMMAGINI E DIDASCALIE
Le didascalie delle immagini devono essere redatte in un file separato, in corsivo e nel seguente ordine:
numero della figura, autore dell’opera: ‘titolo dell’opera’  luogo di conservazione (città e museo/collezione). Altre informazioni (misure, tecnica etc. ) sull’opera devono essere inserite nelle note

Esempi:

59 – Bernardo Buontalenti: ‘Inferno’            Parigi, Louvre, Département des Arts graphiques

15 – Giotto: ‘Stimmate di san Francesco’(part.)      Assisi, basilica superiore di San Francesco

In calce alle didascalie in un paragrafo dedicato, potranno essere messe eventuali referenze fotografiche, ciascuna referenza con il numero della figura corrispondente.

BOZZE
Sono previsti due giri di bozze – inviate in formato PDF – che dovranno essere restituite nei tempi indicati dalla redazione. Il primo giro prevede eventuali minime correzioni, il secondo dovrà limitarsi al controllo delle immagini e a emendare refusi di stampa.
Le integrazioni nel testo e nella bibliografia saranno accettate solo in casi strettamente necessari.

COPIA OMAGGIO
Ciascun autore riceverà, a pubblicazione avvenuta, una copia del fascicolo della rivista e un estratto del suo articolo in formato PDF (replicabile).
 Altre copie della rivista potranno essere acquistate contattando direttamente l’editore:

Mandragora- via Capo di Mondo, 61 – 50136 Firenze
Tel. + 39 055 2654384

Si raccomandano gli autori, una volta ricevuto il pdf del contributo, di non caricarlo su piattaforme elettroniche (Academia o simili) per almeno 6 mesi dalla pubblicazione. Si possono inserire, in alternativa, il frontespizio della rivista e il Summary.

Norme Redazionali Paragone Arte